Il primo colloquio dallo psicologo

Diciamocelo, quando dobbiamo andare per la prima volta dallo psicologo, anche se si tratta di una cosa che abbiamo desiderato e scelto, un po’ di ansietta ci pervade. Dobbiamo andare a raccontare i fatti nostri a una persona con cui non abbiamo alcun tipo di legame e che magari dalle nostre parole deriverà chissà quali teorie sulla nostra personalità e sulla nostra infanzia! Ma insomma!

Ecco, non è proprio così. Lo psicologo è un professionista allenato all’ascolto attivo, il cui obiettivo non è fare assunzioni su chi siete o giudicarvi, ma semplicemente fare un pezzetto di strada con voi e sostenervi nel perseguimento dei valori che vi appartengono, senza cercare di plasmarvi sulla base dei suoi, di valori (ricordate la metafora delle due montagne?).

Tante belle parole, ma nella pratica? Che cosa ci dobbiamo aspettare quando varchiamo la soglia di uno studio di psicologia?

In genere, quello che faccio quando accolgo una nuova persona nel mio studio per la prima volta è, innanzitutto, presentarmi. Sapere chi si ha di fronte, quale è il suo approccio e come lavora può aiutare a sciogliere in parte quell’ansietta di cui parlavamo prima. Quindi è il momento della firma dell’immancabile consenso informato, a tutela della vostra privacy.

A questo punto di solito chiedo alla persona che ho davanti a me che cosa l’ha portata a chiedere aiuto. Ché chiedere aiuto, lo sappiamo, non è mai facile ed è di per sé già un grande atto di coraggio.

In genere durante il primo incontro mi focalizzo sulle difficoltà attuali della persona, cioè su che cosa non sta funzionando nel qui e ora e sulle ricadute che questo ha a livello personale, relazionale, lavorativo. Le sofferenze presenti spesso affondano le proprie radici nel passato, nelle esperienze fatte, nell’educazione ricevuta, ma ci sarà tempo di approfondire tutte queste questioni.

Prima di congedare la persona che si è rivolta a me (in genere il primo incontro dura circa 50 minuti), propongo i temi su cui si potrebbe pensare di lavorare insieme, se decidesse di intraprendere un percorso. Ovviamente tali temi saranno passibili di modifiche e revisioni, quando la conoscenza verrà approfondita.

Offro dunque la possibilità, per chi lo desidera, di fissare già un nuovo appuntamento.

Ora che il primo colloquio non ha più segreti per voi, che dire, vi aspetto!

Arianna

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